Esistono ricevitori GPS, i cosiddetti GPS cartografici, in grado di visualizzare sullo schermo mappe digitali memorizzate al loro interno. Su queste, come abbiamo visto, si sovrappone l’icona che rappresenta la nostra posizione, i nostri waypoint (punti di riferimento) e la traccia del nostro spostamento.

Le mappe per GPS cartografici sono di due tipi, raster e vettoriali, e hanno caratteristiche molto diverse.

Cartografia digitale Raster

  •   Le mappe raster sono immagini formate da una matrice (bitmap) di punti colorati (pixel).
  •   Sono generate da scansioni di mappe cartacee o da immagini satellitari o aeree.
  •   Il contenuto informativo di tali mappe è limitato:

-  tutte le informazioni sono unite in un unico strato (non si possono disaggregare);

-  non è possibile aggiungere informazioni ulteriori rispetto a quelle native;

-  ogni modifica richiede il ridisegno totale della cartografia.

  •   Il livello di zoom è limitato: oltre certi valori l’immagine si sgrana.
  •   Le mappe raster devono essere georeferenziate (ovvero dotate di coordinate in ogni punto) per

    essere gestite dal GPS.

Proprietà della grafica raster:

La bitmap è caratterizzata da due proprietà:

  • risoluzione; 
  • profondità.

La risoluzione è determinata dal numero di pixel contenuti nell’unità di misura considerata (in genere il pollice inglese, equivalente a 2,54 cm); si misura in PPI (Pixel Per Inch) oppure in DPI (Dot Per Inch, Punti per pollice).

La profonditá è definita dalla memoria che si dedica ad ogni pixel, ovvero dal numero di bit dedicati ad ogni pixel per descrivere il colore, e si misura in BPP (Bit Per Pixel); maggiore è il numero di bit, maggiore è il numero di colori che è possibile descrivere.

Un altro comune metodo per indicare la qualità delle immagini raster, tipico della fotografia digitale, è moltiplicare il numero delle righe di pixel per quello delle colonne di pixel ed esprimere il valore in Megapixel.

La grafica bitmap non è vantaggiosa se l’utente necessita di apportare modifiche all’immagine, perché nel caso ad esempio di uno zoom, la risoluzione e quindi la qualità dell’immagine peggiora. I software grafici, per ridurre il problema, sono in grado di ripristinare la risoluzione inserendo nuovi pixel che vengono calcolati facendo una interpolazione, il processo inserisce, perciò, deliberatamente una quantità di informazioni presunte e non necessariamente reali.

La grafica bitmap è invece ideale per rappresentare immagini della realtà, per modificare contrasti e luminosità di queste, per applicare filtri di colore.

Formati di immagini raster

I dati raster possono essere memorizzati attraverso tipologie di file che sfruttano algoritmi di compressione diversi, gravando in modo differente sul supporto di memorizzazione. I formati raster più comuni sono i seguenti:

Non compressi.

Questi formati di file hanno richieste di elaborazione minima, non essendo necessari algoritmi di compressione (in fase di scrittura) e decompressione (in fase di lettura), tuttavia, mancando di compressione, risultano particolarmente voluminosi, in termini di spazio occupato su disco (o altro dispositivo di memorizzazione), rispetto agli altri formati: 

  • raw
  • bmp (in alcuni casi i file bmp sono compressi con un algoritmo RLE)

Con compressione lossless

Le immagini salvate con un algoritmo di compressione dati lossless occupano meno spazio nei dispositivi di memorizzazione, mantenendo inalterata tutta l’informazione originale:

  • png (certe applicazioni permettono anche la scrittura di file png non compressi)
  • tga
  • tiff (sebbene questo sia l’uso più comune, questo formato permette diversi tipi di compressione)
  • gif (per immagini fino a 256 colori)

Con compressione lossy

Le immagini memorizzate con un algoritmo di compressione lossy subiscono una perdita di informazione; pertanto questa tecnica non è adatta per salvare le immagini che vengono rielaborate coi programmi di fotoritocco (le continue modifiche comporterebbero un progressivo degrado dell’immagine ad ogni salvataggio e riapertura); invece, in virtù delle ridotte dimensioni del file, sono particolarmente indicate per la trasmissione di immagini o per ridurre le dimensioni di un’applicazione o di un prodotto da distribuire. 

  • jpeg
  • gif (per immagini con più di 256 colori si ottiene una compressione lossy poiché vengono eliminate la maggior parte delle sfumature di colore)

Nel campo dei Sistemi informativi territoriali o GIS, la locuzione è usata per indicare la tipologia di dati impiegata nella rappresentazione cartografica digitale. Con i dati raster il territorio viene riprodotto attraverso una matrice di pixel di forma quadrata o rettangolare. A ciascun pixel è associato un attributo che definisce le caratteristiche dell’elemento rappresentato. 

Ad esempio in un modello digitale di elevazione a ciascun pixel è associato il valore della quota sul livello del mare in quel punto. La dimensione dei pixel è inversamente proporzionale alla precisione della carta. I dati raster possono essere implementati in un sistema GIS mediante acquisizione diretta con apparecchiature a lettura ottica quali ad esempio scanner d’immagini o attraverso l’elaborazione di dati, raster o vettoriali, già acquisiti.

Cartografia digitale Vettoriale

  •   Le mappe vettoriali sono mappe realizzate appositamente per essere utilizzate dai GPS.
  •   Sono generate da appositi software interni al GPS che si basano su serie di dati numerici e coordinate geografiche  associati a linee, punti e aree.
  •   La realizzazione grafica della mappa a partire dai dati viene effettuata dal software stesso del GPS.
  •   Il software seleziona automaticamente la dimensione e la quantità dei segni grafici per ogni visualizzazione:            le mappe sono quindi sempre ben leggibili e la qualità dell’immagine rimane elevata anche durante    l’ingrandimento.
  •   Sulle mappe vettoriali è possibile la visualizzazione selettiva degli oggetti cartografici, possono essere mostrati o  nascosti a seconda del livello di zoom.

Esempio di visualizzazione di dati associati a un punto.

  •   Tutte le informazioni sono interrogabili tramite il database associato a ciascun oggetto

     cartografico; le mappe sono modificabili e personalizzabili.

Cartografia digitale Vettoriale: i livelli

Nelle mappe vettoriali le informazioni vengono aggregate su livelli omogenei che possono essere attvati o disattvati dall’utente.

Confronto tra grafica vettoriale e grafica raster

Grafica vettoriale

Grafica raster

Le forme vengono modellate attraverso calcoli matematici.

Si basa sui pixel.

I programmi vettoriali sono i migliori per creare loghi, disegni e illustrazioni, disegni tecnici. Per immagini che saranno applicati a prodotti fisici.

I software per la grafica raster sono i migliori per l’editing di fotografie.

Le immagini vettoriali possono essere ingrandite o ridotte senza perdita di definizione.

Non si può ingrandire o ridurre ottimamente; l’immagine deve essere creata/scansionata alla dimensione desiderata o maggiore.

Le immagini vettoriali sono indipendenti dalla risoluzione: possono essere stampate a qualsiasi dimensione/risoluzione.

 

Un’immagine vettoriale di dimensioni notevoli, occupa comunque poco spazio su disco.

Immagini raster di dimensioni e dettaglio notevoli occupano molto spazio su disco.

Il numero di colori può essere facilmente incrementato o ridotto per regolare il budget di stampa.

È più difficile stampare immagini raster usando un limitato numero di colori.

Opere d’arte vettoriali possono essere usate per molti processi e facilmente rasterizzate per essere usate per ogni processo.

Alcuni processi non possono impiegare formati raster.

Un’immagine vettoriale può essere facilmente convertita in un’immagine raster.

In base alla complessità dell’immagine, la conversione in vettoriale può fare perdere tempo.

Un’immagine vettoriale non è la più adatta per immagini a toni continui con mescolanze di colori, o per l’editing di fotografie.

Un’immagine raster è adatta per creare immagini a toni continui con morbide mescolanze di colori.

Formati di file comuni: AI, CDR, SVG, EPS, PDF.

Le immagini raster hanno i più comuni formati di immagine, tra cui: JPEG, GIF, BMP, PSD, EPS, PDF.

Software vettoriali comuni: Adobe Illustrator, CorelDraw, Inkscape.

Software raster comuni: Adobe Photoshop, Paint Shop, GIMP.

Cartografia digitale: i DEM

  •   L’acronimo DEM sta per Digital Elevation Model, ossia modello digitale di elevazione. Si tratta di una rappresentazione digitale delle quote di un territorio.
  •   Viene utilizzato, in congiunzione con la cartografia raster e/o vettoriale, per volumizzare il terreno e realizzare l’aspetto tridimensionale (3D) delle mappe. Negli strumenti GPS, fornisce anche il profilo altimetrico dei percorsi.
  •   Si basa su una matrice di linee ortogonali, dove a ogni incrocio di linee è inserito un valore di quota. Tanto più è fitta la matrice, quanto più sarà dettagliato il modello di altimetria.
  •   Viene generalmente realizzato tramite telerilevamento da satellite, ma si stanno affermando sistemi con sensori laser di estrema accuratezza.