{"id":13088,"date":"2018-03-04T23:32:51","date_gmt":"2018-03-04T22:32:51","guid":{"rendered":"http:\/\/www.didalms.it\/wordpress\/?p=13088"},"modified":"2018-03-04T23:33:36","modified_gmt":"2018-03-04T22:33:36","slug":"abc-della-cartografia-digitale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.didalms.it\/wordpress\/2018\/03\/04\/abc-della-cartografia-digitale\/","title":{"rendered":"ABC della cartografia digitale"},"content":{"rendered":"<div data-elementor-type=\"post\" data-elementor-id=\"13088\" class=\"elementor elementor-13088 elementor-bc-flex-widget\" data-elementor-settings=\"[]\">\n\t\t\t<div class=\"elementor-inner\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-section-wrap\">\n\t\t\t\t\t\t\t<section class=\"elementor-element elementor-element-5f62bc4 elementor-section-boxed elementor-section-height-default elementor-section-height-default elementor-section elementor-top-section\" data-id=\"5f62bc4\" data-element_type=\"section\"><div class=\"elementor-container elementor-column-gap-default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-row\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-b06252c elementor-column elementor-col-100 elementor-top-column\" data-id=\"b06252c\" data-element_type=\"column\">\n\t\t\t<div class=\"elementor-column-wrap  elementor-element-populated\">\n\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-wrap\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-51a4236 elementor-widget elementor-widget-text-editor\" data-id=\"51a4236\" data-element_type=\"widget\" data-widget_type=\"text-editor.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-text-editor elementor-clearfix\"><p>Esistono ricevitori GPS, i cosiddetti GPS cartogra&#64257;ci, in grado di visualizzare sullo schermo mappe digitali memorizzate al loro interno. Su queste, come abbiamo visto, si sovrappone l&rsquo;icona che rappresenta la nostra posizione, i nostri waypoint (punti di riferimento) e la traccia del nostro spostamento.<\/p><p>Le mappe per GPS cartogra&#64257;ci sono di due tipi, raster e vettoriali, e hanno caratteristiche molto diverse.<\/p><p><span style=\"font-size: 12pt;\">Cartogra&#64257;a digitale Raster<\/span><\/p><ul><li>&#8239; Le mappe raster sono immagini formate da una matrice (bitmap) di punti colorati (pixel).<\/li><li>&#8239; Sono generate da scansioni di mappe cartacee o da immagini satellitari o aeree.<\/li><li>&#8239; Il contenuto informativo di tali mappe &egrave; limitato:<\/li><\/ul><p>-&#8239; tutte le informazioni sono unite in un unico strato (non si possono disaggregare);<\/p><p>-&#8239; non &egrave; possibile aggiungere informazioni ulteriori rispetto a quelle native;<\/p><p>-&#8239; ogni modi&#64257;ca richiede il ridisegno totale della cartogra&#64257;a.<\/p><ul><li>&#8239; Il livello di zoom &egrave; limitato: oltre certi valori l&rsquo;immagine si sgrana.<\/li><li>&#8239; Le mappe raster devono essere georeferenziate (ovvero dotate di coordinate in ogni punto) per<\/li><\/ul><p>&nbsp;&nbsp;&nbsp; essere gestite dal GPS.<\/p><p><strong>Propriet&agrave; della grafica raster:<\/strong><\/p><p>La bitmap &egrave; caratterizzata da due propriet&agrave;:<\/p><ul><li>risoluzione;&nbsp;<\/li><li>profondit&agrave;.<\/li><\/ul><p>La <em>risoluzione<\/em> &egrave; determinata dal numero di pixel contenuti nell&rsquo;unit&agrave; di misura considerata (in genere il&nbsp;pollice&nbsp;inglese, equivalente a 2,54 cm); si misura in&nbsp;<em>PPI<\/em>&nbsp;(<em>Pixel Per Inch<\/em>) oppure in&nbsp;<em>DPI<\/em>&nbsp;(<em>Dot Per Inch<\/em>,&nbsp;Punti per pollice).<\/p><p>La <em>profondit&aacute;<\/em> &egrave; definita dalla memoria che si dedica ad ogni pixel, ovvero dal numero di bit dedicati ad ogni pixel per descrivere il colore, e si misura in&nbsp;<em>BPP<\/em>&nbsp;(<em>Bit Per Pixel<\/em>); maggiore &egrave; il numero di bit, maggiore &egrave; il numero di colori che &egrave; possibile descrivere.<\/p><p>Un altro comune metodo per indicare la qualit&agrave; delle immagini raster, tipico della&nbsp;fotografia digitale, &egrave; moltiplicare il numero delle righe di pixel per quello delle colonne di pixel ed esprimere il valore in&nbsp;Megapixel.<\/p><p>La grafica bitmap non &egrave; vantaggiosa se l&rsquo;utente necessita di apportare modifiche all&rsquo;immagine, perch&eacute; nel caso ad esempio di uno&nbsp;zoom, la risoluzione e quindi la qualit&agrave; dell&rsquo;immagine peggiora. I&nbsp;software&nbsp;grafici, per ridurre il problema, sono in grado di ripristinare la risoluzione inserendo nuovi pixel che vengono calcolati facendo una&nbsp;interpolazione, il processo inserisce, perci&ograve;, deliberatamente una quantit&agrave; di informazioni&nbsp;<em>presunte<\/em>&nbsp;e non necessariamente reali.<\/p><p>La grafica bitmap &egrave; invece ideale per rappresentare immagini della realt&agrave;, per modificare contrasti e luminosit&agrave; di queste, per applicare filtri di colore.<\/p><p><strong>Formati di immagini raster<\/strong><\/p><p>I dati raster possono essere memorizzati attraverso tipologie di file che sfruttano algoritmi di compressione diversi, gravando in modo differente sul supporto di memorizzazione. I formati raster pi&ugrave; comuni sono i seguenti:<\/p><p><strong>Non compressi. <\/strong><\/p><p>Questi formati di file hanno richieste di elaborazione minima, non essendo necessari algoritmi di compressione (in fase di scrittura) e decompressione (in fase di lettura), tuttavia, mancando di compressione, risultano particolarmente voluminosi, in termini di spazio occupato su disco (o altro dispositivo di memorizzazione), rispetto agli altri formati:&nbsp;<\/p><ul><li>raw<\/li><li>bmp&nbsp;(in alcuni casi i file bmp sono compressi con un algoritmo&nbsp;RLE)<\/li><\/ul><p><strong>Con compressione lossless<\/strong><\/p><p>Le immagini salvate con un&nbsp;algoritmo&nbsp;di&nbsp;compressione dati lossless&nbsp;occupano meno spazio nei dispositivi di memorizzazione, mantenendo inalterata tutta l&rsquo;informazione originale:<\/p><ul><li>png&nbsp;(certe applicazioni permettono anche la scrittura di file png non compressi)<\/li><li>tga<\/li><li>tiff&nbsp;(sebbene questo sia l&rsquo;uso pi&ugrave; comune, questo formato permette diversi tipi di compressione)<\/li><li>gif&nbsp;(per immagini fino a 256 colori)<\/li><\/ul><p><strong>Con compressione lossy<\/strong><\/p><p>Le immagini memorizzate con un algoritmo di compressione&nbsp;lossy&nbsp;subiscono una perdita di informazione; pertanto questa tecnica non &egrave; adatta per&nbsp;<em>salvare<\/em>&nbsp;le immagini che vengono rielaborate coi programmi di fotoritocco (le continue modifiche comporterebbero un progressivo degrado dell&rsquo;immagine ad ogni salvataggio e riapertura); invece, in virt&ugrave; delle ridotte dimensioni del file, sono particolarmente indicate per la trasmissione di immagini o per ridurre le dimensioni di un&rsquo;applicazione o di un prodotto da distribuire.&nbsp;<\/p><ul><li>jpeg<\/li><li>gif&nbsp;(per immagini con pi&ugrave; di 256 colori si ottiene una compressione&nbsp;<strong>lossy<\/strong>&nbsp;poich&eacute; vengono eliminate la maggior parte delle sfumature di colore)<\/li><\/ul><p>Nel campo dei&nbsp;<strong>Sistemi informativi territoriali&nbsp;o GIS<\/strong>, la locuzione &egrave; usata per indicare la tipologia di dati impiegata nella rappresentazione cartografica digitale. Con i dati raster il territorio viene riprodotto attraverso una matrice di pixel di forma quadrata o rettangolare. A ciascun pixel &egrave; associato un attributo che definisce le caratteristiche dell&rsquo;elemento rappresentato.&nbsp;<\/p><p>Ad esempio in un modello digitale di elevazione a ciascun pixel &egrave; associato il valore della quota sul livello del mare in quel punto. La dimensione dei pixel &egrave; inversamente proporzionale alla precisione della carta. I dati raster possono essere implementati in un sistema GIS mediante acquisizione diretta con apparecchiature a lettura ottica quali ad esempio&nbsp;scanner d&rsquo;immagini&nbsp;o attraverso l&rsquo;elaborazione di dati, raster o&nbsp;vettoriali, gi&agrave; acquisiti.<\/p><p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-13080 aligncenter\" src=\"http:\/\/www.didalms.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2018\/03\/GIS_Livelli_wiki-300x261.png\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"261\" srcset=\"https:\/\/www.didalms.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2018\/03\/GIS_Livelli_wiki-200x174.png 200w, https:\/\/www.didalms.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2018\/03\/GIS_Livelli_wiki-300x261.png 300w, https:\/\/www.didalms.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2018\/03\/GIS_Livelli_wiki-400x348.png 400w, https:\/\/www.didalms.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2018\/03\/GIS_Livelli_wiki.png 571w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\"\/><\/p><p><span style=\"font-size: 12pt;\">Cartogra&#64257;a digitale Vettoriale<\/span><\/p><ul><li>&#8239; Le mappe vettoriali sono mappe realizzate appositamente per essere utilizzate dai GPS.<\/li><li>&#8239; Sono generate da appositi software interni al GPS che si basano su serie di dati numerici e coordinate geogra&#64257;che &nbsp;associati a linee, punti e aree.<\/li><\/ul><ul><li>&#8239; La realizzazione gra&#64257;ca della mappa a partire dai dati viene e&#64256;ettuata dal software stesso del GPS.<\/li><\/ul><ul><li>&#8239; Il software seleziona automaticamente la dimensione e la quantit&agrave; dei segni gra&#64257;ci per ogni visualizzazione: &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp;le mappe sono quindi sempre ben leggibili e la qualit&agrave; dell&rsquo;immagine rimane elevata anche durante &nbsp; &nbsp;l&rsquo;ingrandimento.<\/li><li>&#8239; Sulle mappe vettoriali &egrave; possibile la visualizzazione selettiva degli oggetti cartogra&#64257;ci, possono essere mostrati o &nbsp;nascosti a seconda del livello di zoom.<\/li><\/ul><p>Esempio di visualizzazione di dati associati a un punto.<\/p><ul><li>&#8239; Tutte le informazioni sono interrogabili tramite il database associato a ciascun oggetto<\/li><\/ul><p>&nbsp;&nbsp;&nbsp; &nbsp;cartogra&#64257;co; le mappe sono modi&#64257;cabili e personalizzabili.<\/p><p>Cartogra&#64257;a digitale Vettoriale: i livelli<\/p><p>Nelle mappe vettoriali le informazioni vengono aggregate su livelli omogenei che possono essere attvati o disattvati dall&rsquo;utente.<\/p><table><tbody><tr><td colspan=\"2\"><p style=\"text-align: center;\"><strong>Confronto tra grafica vettoriale e grafica raster<\/strong><\/p><\/td><\/tr><tr><td width=\"100\"><p style=\"text-align: center;\"><strong>Grafica vettoriale<\/strong><\/p><\/td><td width=\"100\"><p style=\"text-align: center;\"><strong>Grafica raster<\/strong><\/p><\/td><\/tr><tr><td><p>Le forme vengono modellate attraverso calcoli matematici.<\/p><\/td><td><p>Si basa sui pixel.<\/p><\/td><\/tr><tr><td><p>I programmi vettoriali sono i migliori per creare loghi, disegni e illustrazioni, disegni tecnici. Per immagini che saranno applicati a prodotti fisici.<\/p><\/td><td><p>I software per la grafica raster sono i migliori per l&rsquo;editing di fotografie.<\/p><\/td><\/tr><tr><td><p>Le immagini vettoriali possono essere ingrandite o ridotte senza perdita di definizione.<\/p><\/td><td><p>Non si pu&ograve; ingrandire o ridurre ottimamente; l&rsquo;immagine deve essere creata\/scansionata alla dimensione desiderata o maggiore.<\/p><\/td><\/tr><tr><td><p>Le immagini vettoriali sono indipendenti dalla risoluzione: possono essere stampate a qualsiasi dimensione\/risoluzione.<\/p><\/td><td>&nbsp;<\/td><\/tr><tr><td><p>Un&rsquo;immagine vettoriale di dimensioni notevoli, occupa comunque poco spazio su disco.<\/p><\/td><td><p>Immagini raster di dimensioni e dettaglio notevoli occupano molto spazio su disco.<\/p><\/td><\/tr><tr><td><p>Il numero di colori pu&ograve; essere facilmente incrementato o ridotto per regolare il budget di stampa.<\/p><\/td><td><p>&Egrave; pi&ugrave; difficile stampare immagini raster usando un limitato numero di colori.<\/p><\/td><\/tr><tr><td><p>Opere d&rsquo;arte vettoriali possono essere usate per molti processi e facilmente rasterizzate per essere usate per ogni processo.<\/p><\/td><td><p>Alcuni processi non possono impiegare formati raster.<\/p><\/td><\/tr><tr><td><p>Un&rsquo;immagine vettoriale pu&ograve; essere facilmente convertita in un&rsquo;immagine raster.<\/p><\/td><td><p>In base alla complessit&agrave; dell&rsquo;immagine, la conversione in vettoriale pu&ograve; fare perdere tempo.<\/p><\/td><\/tr><tr><td><p>Un&rsquo;immagine vettoriale non &egrave; la pi&ugrave; adatta per immagini a toni continui con mescolanze di colori, o per l&rsquo;editing di fotografie.<\/p><\/td><td><p>Un&rsquo;immagine raster &egrave; adatta per creare immagini a toni continui con morbide mescolanze di colori.<\/p><\/td><\/tr><tr><td><p>Formati di file comuni: AI, CDR, SVG, EPS, PDF.<\/p><\/td><td><p>Le immagini raster hanno i pi&ugrave; comuni formati di immagine, tra cui: JPEG, GIF, BMP, PSD, EPS, PDF.<\/p><\/td><\/tr><tr><td><p>Software vettoriali comuni: Adobe Illustrator, CorelDraw, Inkscape.<\/p><\/td><td><p>Software raster comuni: Adobe Photoshop, Paint Shop, GIMP.<\/p><\/td><\/tr><\/tbody><\/table><p><span style=\"font-size: 12pt;\">Cartogra&#64257;a digitale: i DEM<\/span><\/p><ul><li>&#8239; L&rsquo;acronimo DEM sta per Digital Elevation Model, ossia modello digitale di elevazione. Si tratta di una rappresentazione digitale delle quote di un territorio.<\/li><li>&#8239; Viene utilizzato, in congiunzione con la cartogra&#64257;a raster e\/o vettoriale, per volumizzare il terreno e realizzare l&rsquo;aspetto tridimensionale (3D) delle mappe. Negli strumenti GPS, fornisce anche il pro&#64257;lo altimetrico dei percorsi.<\/li><li>&#8239; Si basa su una matrice di linee ortogonali, dove a ogni incrocio di linee &egrave; inserito un valore di quota. Tanto pi&ugrave; &egrave; &#64257;tta la matrice, quanto pi&ugrave; sar&agrave; dettagliato il modello di altimetria.<\/li><li>&#8239; Viene generalmente realizzato tramite telerilevamento da satellite, ma si stanno a&#64256;ermando sistemi con sensori laser di estrema accuratezza.<\/li><\/ul><\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/section><\/div>\n\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Esistono ricevitori GPS, i cosiddetti GPS cartogra\ufb01ci, in grado di [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"ngg_post_thumbnail":0,"footnotes":""},"categories":[1],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.didalms.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/13088"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.didalms.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.didalms.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.didalms.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.didalms.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=13088"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.didalms.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/13088\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":13090,"href":"https:\/\/www.didalms.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/13088\/revisions\/13090"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.didalms.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=13088"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.didalms.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=13088"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.didalms.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=13088"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}