{"id":13085,"date":"2018-03-03T18:21:11","date_gmt":"2018-03-03T17:21:11","guid":{"rendered":"http:\/\/www.didalms.it\/wordpress\/?p=13085"},"modified":"2018-03-03T18:21:11","modified_gmt":"2018-03-03T17:21:11","slug":"cartografia-digitale-o-numerica","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.didalms.it\/wordpress\/2018\/03\/03\/cartografia-digitale-o-numerica\/","title":{"rendered":"Cartografia digitale o numerica"},"content":{"rendered":"<div data-elementor-type=\"post\" data-elementor-id=\"13085\" class=\"elementor elementor-13085 elementor-bc-flex-widget\" data-elementor-settings=\"[]\">\n\t\t\t<div class=\"elementor-inner\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-section-wrap\">\n\t\t\t\t\t\t\t<section class=\"elementor-element elementor-element-3f4f900 elementor-section-boxed elementor-section-height-default elementor-section-height-default elementor-section elementor-top-section\" data-id=\"3f4f900\" data-element_type=\"section\"><div class=\"elementor-container elementor-column-gap-default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-row\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-a7b44ec elementor-column elementor-col-100 elementor-top-column\" data-id=\"a7b44ec\" data-element_type=\"column\">\n\t\t\t<div class=\"elementor-column-wrap  elementor-element-populated\">\n\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-wrap\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-a308615 elementor-widget elementor-widget-text-editor\" data-id=\"a308615\" data-element_type=\"widget\" data-widget_type=\"text-editor.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-text-editor elementor-clearfix\"><p>La cartografia digitale (o numerica) rappresenta l&rsquo;insieme di geometria, attributi e metadati in forma digitale.<br>L&rsquo;approccio moderno alla cartografia digitale consiste nel memorizzare i dati in un unico database spaziale, che gestisce tutti gli aspetti della cartografia, la cui distribuzione avviene in diversi modi: servizi (WMS, WFS, ecc.) e file.<br>Fornisce informazioni metriche e qualitative proprie della cartografia tradizionale attraverso: dati numerici (coordinate che descrivono la geometria degli elementi rilevati e codifiche che ne indicano la tipologia) e le loro relazioni spaziali.<\/p><p>La cartografia numerica rappresenta un passo avanti significativo rispetto alla cartografia tradizionale, poich&eacute; garantisce l&rsquo;univocit&agrave; del contenuto metrico. Infatti le coordinate sono archiviate sotto forma di numeri privi di ambiguit&agrave;. Un ulteriore vantaggio rispetto alla cartografia tradizionale sta nel fatto che in quest&rsquo;ultima viene rappresentata in modo omogeneo solo la planimetria, mentre mediante la cartografia numerica ci&ograve; &egrave; possibile anche per ulteriori dimensioni (ad esempio l&rsquo;altimetria e il tempo).<\/p><p>Questa disciplina &egrave; la base su cui lavorano i S.I.T. (Sistemi Informativi Territoriali) per i quali risulta significativa la collocazione spaziale degli oggetti. La rappresentazione delle informazioni geografiche avviene in formato digitale: i dati sono rappresentati come una sequenza di bits.<\/p><p>Le tecnologie per l&rsquo;informazione geografica sono utilizzate per acquisire ed elaborare le informazioni geografiche (come ad esempio quelle derivanti da GPS e telerilevamento). Vengono denominati GIS (Geographic Information Systems) speciali sistemi informativi per la raccolta, l&rsquo;archiviazione, l&rsquo;analisi di informazioni geografiche e la loro elaborazione tramite operazioni di editing. Tali sistemi sono molto flessibili e vengono utilizzati per diversi scopi.<\/p><p>L&rsquo;accessibilit&aacute; all&rsquo;uso della cartografia digitale &egrave; resa difficoltosa per diversi motivi:<\/p><ul><li>scarsa pubblicita&#768;<\/li><li>poca conoscenza della sua esistenza<\/li><li>non sempre sono ben definiti i limiti di utilizzo dei dati, attraverso una licenza<\/li><li>devono essere presenti metadati (cfr. direttiva INSPIRE) per l&rsquo;utilizzo dei dati<\/li><li>reperibilita&#768; licenza metadati<\/li><\/ul><p><span style=\"font-size: 14pt;\">Applicazioni della cartografia numerica<\/span><\/p><p><span style=\"letter-spacing: 0px;\">Con l&rsquo;aiuto del telerilevamento e lo sviluppo del GPS &egrave; stato possibile studiare ampie aree della superficie terrestre con un dettaglio mai raggiunto in precedenza. In questo contesto, lo sviluppo dei GIS ha permesso l&rsquo;integrazione e l&rsquo;analisi di informazioni quali immagini satellitari, carte tradizionali e dati rilevati sul terreno in maniera automatica e simultanea. Grazie a questa recente evoluzione, la cartografia numerica ha ampliato i suoi orizzonti anche in altre discipline.<\/span><\/p><p>Gli scopi principali per cui viene realizzata e letta una carta sono i seguenti:<\/p><ul><li>fornire una conoscenza del territorio basata sia sull&rsquo;osservazione puntuale di ogni singolo oggetto sia come visione d&rsquo;insieme.<\/li><li>consentire di sviluppare processi logici di tipo deduttivo e induttivo in funzione di relazioni di concomitanza, vicinanza e frequenza.<\/li><li>costituire il supporto di base, anche in senso fisico, per lavori di classificazione, pianificazione, progettazione e gestione del territorio.<\/li><li>La cartografia numerica, oltre alla creazione di carte, consente di:<\/li><li>creare nuove elaborazioni di dati attraverso il meccanismo della sovrapposizione di livelli informativi per creare oggetti complessi partendo da diversi strati tematici.<\/li><li>calcolare caratteristiche geometriche quali perimetri, superfici, volumi e, inoltre, costruire carte derivate, immagini tridimensionali e sezioni.<\/li><li>visualizzare diverse carte contemporaneamente, tramite diversi programmi, tra i quali CAD e GIS, ottenendo riproduzioni di qualit&agrave; eccezionali.<\/li><\/ul><p>La disponibilit&agrave; di dati numerici ha incentivato la produzione di nuovi strumenti automatici, in grado di elaborare i dati per fornire un supporto alle decisioni di intervento sul territorio (sia di tipo pianificatorio che di tipo tecnico e progettuale).<\/p><p><span style=\"font-size: 14pt;\">Applicazioni pi&ugrave; diffuse<\/span><\/p><p><strong>&nbsp;<\/strong><span style=\"letter-spacing: 0px;\">I tradizionali utenti che fanno uso della cartografia numerica sono l&rsquo;Agenzia delle entrate, le Regioni, le Province, i Comuni, le aziende dei servizi pubblici, i Ministeri, le comunit&agrave; montane, i consorzi, le universit&agrave; e gli istituti di ricerca.<\/span><\/p><ul><li><p>L&rsquo;Agenzia delle entrate si occupa della gestione del catasto.<\/p><\/li><li>Le Regioni adottano applicazioni per la gestione del territorio, difatti &egrave; tale l&rsquo;importanza e la potenzialit&agrave; della cartografia numerica al punto che molte di esse hanno allestito la propria CTR solo in forma numerica, abbandonando la produzione del tradizionale supporto cartaceo. Inoltre sono in atto sforzi per l&rsquo;adozione di applicazioni GIS in relazione a pianificazione, gestione della rete dei trasporti e monitoraggio ambientale.<\/li><li>Le Province, come le Regioni, adottano applicazioni di pianificazione e omogenizzazione degli strumenti urbanistici basate sulla cartografia numerica; nel medio periodo &egrave; in previsione l&rsquo;adozione di soluzioni GIS per la pianificazione e la gestione del territorio, incluso il controllo delle realizzazioni ambientali e le reti tecnologiche connesse ai trasporti.<\/li><li>I Comuni utilizzano principalmente applicazioni GIS per la pianificazione e la gestione urbanistica (PRGC) e delle reti tecnologiche.<\/li><li>Le aziende di servizi pubblici, nazionali e locali, hanno per lo pi&ugrave; realizzato applicazioni per interventi di progettazione, gestione e controllo di reti tecnologiche per l&rsquo;erogazione di gas, elettricit&agrave;, acqua e di monitoraggio ambientale.<\/li><li>In generale, a seconda dell&rsquo;ente che ricorre all&rsquo;uso della cartografia numerica, si evidenzia una crescente richiesta di specifiche applicazioni GIS negli ambiti pi&ugrave; disparati, come ad esempio: gestione di parchi, foreste, uso del suolo, catasto (edilizio e terreni), certificazioni, monitoraggio ambientale, ai quali si aggiungono applicazioni sulla viabilit&agrave;, piani del traffico, simulazioni, telecontrollo, studi di impatto ambientale, analisi socio-economiche, reti di servizi di distribuzione, percorsi turistici, applicazioni multimediali.<\/li><\/ul><p>I dati sono generalmente acquisiti con lo scopo di produrre delle carte, e dunque risultano organizzati in maniera adeguata alle esigenze delle elaborazioni finalizzate alle operazioni di vestizione grafica e di restituzione (eventualmente anche su periferiche di disegno molto sofisticate).<\/p><p><span style=\"font-size: 14pt;\">Cartografia digitale nazionale<\/span><\/p><p>L&rsquo;ente produttore di cartografia ufficiale in Italia e&#768; <strong>l&rsquo;Istituto Geografico Militare<\/strong> Italiano &nbsp;<strong>IGMI <\/strong><a href=\"http:\/\/www.igmi.org\/\">http:\/\/www.igmi.org\/<\/a><\/p><p>Caratteristiche principali:<br>Sist. di rif.\/proiez. Roma40\/Gauss Boaga &ndash; ED50\/UTM &ndash; WGS84\/UTM (quelli effettivamente usati dipendono dal prodotto)<br>Scale 1:25.000-1:50.000-1:100.000<br> Formati DWG per i vettoriali, BMP o Tiff+Tfw per i raster<\/p><p>Principali prodotti:<br> Dati vector (ED50\/UTM) orografia relativa a:<br>carta serie 25V (tavoletta) e 25 (sezione) alla scala 1:25 000<br> carta serie 50 (foglio) alla scala 1:50 000<br> carta serie 100V (foglio) alla scala 1:100 000<\/p><p>Dati raster (ED50\/UTM o WGS84\/UTM)<br>Cartografia alla scala: 1:25 000, 1:50 000 e 1:100 000; RGB: immagine tiff+tfw<br> Carta internazionale &ldquo;Il Mondo&rdquo; serie 1501 (JOG) alla scala 1:250 000; <em>color coded<\/em>: strati separati, BMP Carta internazionale &ldquo;Il Mondo&rdquo; serie 1404 alla scala 1:500 000; <em>color coded<\/em>: strati separati, BMP<\/p><p>Carta internazionale &ldquo;Il Mondo&rdquo; serie 1301 allascala 1:1 000 000; <em>color coded<\/em>: strati separati, BMP<br>DTM (Digital Terrain Model) (UTM-ED50) formato &ldquo;ASCII o BINARIO&rdquo;(?).<br>Grigliato in coordinate piane, passo 20 m<br> Grigliato in coordinate geografiche, passo 1&Prime; e 3&Prime; di arco<\/p><p><span style=\"font-size: 14pt;\">Cartografia catastale<\/span><\/p><p>La cartografia catastale ha lo scopo di indicare le proprieta&#768; di terreni. Si usa una proiezione di Cassini-Soldner, afilattica, policentrica: ogni centro e&#768; di solito un vertice trigonometrico di ordine superiore (I o II ordine).<\/p><p><strong>Caratteristiche principali<\/strong>:<br>Sist. di rif.\/proiez. elliss. di Bessel orientato a Genova (mareografo)\/Cassini Soldner; in corso conversione a Roma40\/Gauss-Boaga<\/p><p>Scale Formati<br>1:4 000-1:500 a seconda delle dimensioni medie delle particelle in zona<br>raster: tiff; vettoriale: CXF o CML, ASCII, derivano da XML+Java<\/p><p>Vedi http:\/\/www.agenziaentrate.gov.it<\/p><p>La mappa delle particelle e&#768; disponbile come servizio WMS all&rsquo;indirizzo https:\/\/wms.cartografia.agenziaentrate.gov.it\/inspire\/wms\/ows01.php<\/p><p><span style=\"font-size: 14pt;\">Carta geologica<\/span><\/p><p>Carta alla scala 1:100 000, completata nel 1976, basata sul 1:100 000 IGMI.<br> Portale del Servizio Geologico d&rsquo;Italia &ndash; Ispra http:\/\/193.206.192.231\/carta_geologica_italia\/default.htm<br>Il progetto CARG, partito nel 1988, dovrebbe realizzare la nuova carta geologica nazionale alla scala 1:50 000 (completati 255 fogli su 652 http:\/\/www.isprambiente.gov.it\/Media\/carg\/index.html).<\/p><ul><li><p>Niccol&ograve; Dainelli, Filippo Bonechi, Matteo Spagnolo, Anna Canessa, <em>Cartografia numerica, manuale pratico per l&rsquo;utilizzo dei GIS<\/em>, Dario Flaccovio Editore.<\/p><\/li><li><p>Attilio Selvini, <em>Elementi di cartografia<\/em>, Citt&agrave; studi edizione, 1996<\/p><\/li><li><p>Alfonso Bosellini, Tano Cavattoni, Fabio Fantini <em>Oltre il libro III &ndash; Corso di Scienze del Cielo e della Terra<\/em>, Italo Bovolenta editore,2009<\/p><\/li><li><p>Cannarozzo, Cucchiarini, Meschieri, <em>Misure, rilievo, progetto<\/em> Zanichelli editore S.p.A., Bologna 2012<\/p><\/li><li><p>Paolo Zatelli Dipartimento di Ingegneria Civile, Ambientale e Meccanica &ndash; Universita&#768; di Trento<\/p><\/li><\/ul><\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/section><\/div>\n\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La cartografia digitale (o numerica) rappresenta l\u2019insieme di geometria, attributi [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"ngg_post_thumbnail":0,"footnotes":""},"categories":[1],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.didalms.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/13085"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.didalms.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.didalms.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.didalms.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.didalms.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=13085"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.didalms.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/13085\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":13086,"href":"https:\/\/www.didalms.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/13085\/revisions\/13086"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.didalms.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=13085"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.didalms.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=13085"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.didalms.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=13085"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}