{"id":13055,"date":"2018-03-03T13:36:19","date_gmt":"2018-03-03T12:36:19","guid":{"rendered":"http:\/\/www.didalms.it\/wordpress\/?p=13055"},"modified":"2018-03-03T13:36:19","modified_gmt":"2018-03-03T12:36:19","slug":"cartografia-geologica","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.didalms.it\/wordpress\/2018\/03\/03\/cartografia-geologica\/","title":{"rendered":"Cartografia geologica"},"content":{"rendered":"<div data-elementor-type=\"post\" data-elementor-id=\"13055\" class=\"elementor elementor-13055 elementor-bc-flex-widget\" data-elementor-settings=\"[]\">\n\t\t\t<div class=\"elementor-inner\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-section-wrap\">\n\t\t\t\t\t\t\t<section class=\"elementor-element elementor-element-8b0147c elementor-section-boxed elementor-section-height-default elementor-section-height-default elementor-section elementor-top-section\" data-id=\"8b0147c\" data-element_type=\"section\"><div class=\"elementor-container elementor-column-gap-default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-row\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-a531786 elementor-column elementor-col-100 elementor-top-column\" data-id=\"a531786\" data-element_type=\"column\">\n\t\t\t<div class=\"elementor-column-wrap  elementor-element-populated\">\n\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-wrap\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-eb2fe96 elementor-widget elementor-widget-text-editor\" data-id=\"eb2fe96\" data-element_type=\"widget\" data-widget_type=\"text-editor.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-text-editor elementor-clearfix\"><p>La carta geologica, quale strumento di base per la conoscenza fisica del territorio, costituisce il presupposto fondamentale per qualsiasi intervento finalizzato sia alla difesa del suolo, alla pianificazione territoriale ed alla previsione e prevenzione dei rischi naturali, sia alla progettazione di opere ed infrastrutture.<br> Le attivit&agrave; di rilevamento e gli studi di dettaglio (stratigrafici, strutturali, petrografici, ecc.) permettono di raccogliere una mole di dati che, attraverso una sintesi ragionata, vengono poi rappresentati in carta con appositi colori, graficismi e simboli. Insieme alla legenda, agli schemi a corredo e, nel caso della cartografia ufficiale (art.1&nbsp;<a href=\"http:\/\/www.isprambiente.gov.it\/files\/temi\/legge2febbraio1960numero68.pdf\"><strong>L.68\/60<\/strong><\/a>), alle note illustrative, una carta geologica offre un quadro generale della <a href=\"https:\/\/www.didalms.it\/wordpress\/Glossary\/geologia\/\" data-cmtooltip=\"La &lt;b&gt;geologia&lt;\/b&gt; (dal &lt;a title=&quot;Lingua greca antica&quot; href=&quot;https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Lingua_greca_antica&quot;&gt;greco&lt;\/a&gt; &gamma;&#8134;, &lt;i&gt;g&ecirc;&lt;\/i&gt;, &quot;terra&quot; e &lambda;&#972;&gamma;&omicron;&sigmaf;, &lt;i&gt;&lt;a title=&quot;Logos&quot; href=&quot;https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Logos&quot;&gt;logos&lt;\/a&gt;&lt;\/i&gt;, &quot;studio&quot;) &egrave; la branca delle &lt;a title=&quot;Scienze della Terra&quot; href=&quot;https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Scienze_della_Terra&quot;&gt;scienze della Terra&lt;\/a&gt; che studia la &lt;a title=&quot;Terra&quot; href=&quot;https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Terra&quot;&gt;Terra&lt;\/a&gt; e i processi che la plasmano e la cambiano. Nei tempi moderni la geologia &egrave; importante per la valutazione delle risorse idriche, per la previsione e la comprensione dei pericoli naturali, per l&#039;individuazione ed il risanamento dei problemi ambientali, per la pianificazione territoriale e la realizzazione di opere pubbliche e private, per il rilevamento di risorse naturali ad esempio &lt;a title=&quot;Minerale&quot; href=&quot;https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Minerale&quot;&gt;minerali&lt;\/a&gt; ed &lt;a title=&quot;Idrocarburi&quot; href=&quot;https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Idrocarburi&quot;&gt;idrocarburi&lt;\/a&gt; (in primis &lt;a title=&quot;Petrolio&quot; href=&quot;https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Petrolio&quot;&gt;petrolio&lt;\/a&gt; e &lt;a title=&quot;Metano&quot; href=&quot;https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Metano&quot;&gt;metano&lt;\/a&gt;), per l&#039;estrazione di molti materiali d&#039;uso commerciale e industriale, per lo studio sui mutamenti del &lt;a title=&quot;Clima&quot; href=&quot;https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Clima&quot;&gt;clima&lt;\/a&gt; e dell&#039;ambiente, per la conoscenza del sottosuolo (geognostica) e dei relativi parametri geotecnici, fondamentali per la corretta progettazione di qualunque opera costruttiva.\"  class=\"glossaryLink \">geologia<\/a> dell&rsquo;area, fornendo informazioni relative a:<\/p><ul><li>litologia (composizione, tessitura, struttura), contenuto fossilifero e mineralogico, et&agrave;, genesi e modalit&agrave; di messa in posto delle rocce;<\/li><li>rapporti geometrici (stratigrafici e tettonici) dei corpi rocciosi;<\/li><li>evoluzione dinamica indotta, nel tempo e nello spazio, dagli agenti endogeni ed esogeni e dall&rsquo;attivit&agrave; antropica.<\/li><\/ul><p>Recentemente si sta diffondendo l&rsquo;utilizzo di modelli geologici tridimensionali (3-D) ottenuti tramite l&rsquo;interpolazione dei dati geologici di superficie, dei dati geologico-geofisici profondi rappresentati in una o due dimensioni (log di pozzi, colonne stratigrafiche, sismica a riflessione, sezioni geologiche, mappe strutturali) e dall&rsquo;applicazione di tecniche di analisi strutturale.<br> Tale modello di basa sull&rsquo;utilizzo di moderne tecniche informatiche e ha l&rsquo;obbiettivo di semplificare la lettura e la comprensione rispetto alle tradizionali rappresentazioni cartografiche bidimensionali.<br> La costruzione di modelli informatici 3-D nel campo della <a href=\"https:\/\/www.didalms.it\/wordpress\/Glossary\/geologia\/\" data-cmtooltip=\"La &lt;b&gt;geologia&lt;\/b&gt; (dal &lt;a title=&quot;Lingua greca antica&quot; href=&quot;https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Lingua_greca_antica&quot;&gt;greco&lt;\/a&gt; &gamma;&#8134;, &lt;i&gt;g&ecirc;&lt;\/i&gt;, &quot;terra&quot; e &lambda;&#972;&gamma;&omicron;&sigmaf;, &lt;i&gt;&lt;a title=&quot;Logos&quot; href=&quot;https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Logos&quot;&gt;logos&lt;\/a&gt;&lt;\/i&gt;, &quot;studio&quot;) &egrave; la branca delle &lt;a title=&quot;Scienze della Terra&quot; href=&quot;https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Scienze_della_Terra&quot;&gt;scienze della Terra&lt;\/a&gt; che studia la &lt;a title=&quot;Terra&quot; href=&quot;https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Terra&quot;&gt;Terra&lt;\/a&gt; e i processi che la plasmano e la cambiano. Nei tempi moderni la geologia &egrave; importante per la valutazione delle risorse idriche, per la previsione e la comprensione dei pericoli naturali, per l&#039;individuazione ed il risanamento dei problemi ambientali, per la pianificazione territoriale e la realizzazione di opere pubbliche e private, per il rilevamento di risorse naturali ad esempio &lt;a title=&quot;Minerale&quot; href=&quot;https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Minerale&quot;&gt;minerali&lt;\/a&gt; ed &lt;a title=&quot;Idrocarburi&quot; href=&quot;https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Idrocarburi&quot;&gt;idrocarburi&lt;\/a&gt; (in primis &lt;a title=&quot;Petrolio&quot; href=&quot;https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Petrolio&quot;&gt;petrolio&lt;\/a&gt; e &lt;a title=&quot;Metano&quot; href=&quot;https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Metano&quot;&gt;metano&lt;\/a&gt;), per l&#039;estrazione di molti materiali d&#039;uso commerciale e industriale, per lo studio sui mutamenti del &lt;a title=&quot;Clima&quot; href=&quot;https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Clima&quot;&gt;clima&lt;\/a&gt; e dell&#039;ambiente, per la conoscenza del sottosuolo (geognostica) e dei relativi parametri geotecnici, fondamentali per la corretta progettazione di qualunque opera costruttiva.\"  class=\"glossaryLink \">geologia<\/a> rappresenta un passo obbligatorio sia per chi si occupa di ricerca scientifica o applicata nell&rsquo;ambito delle Scienze della Terra (Universit&agrave;, Enti di ricerca, compagnie petrolifere e minerarie), sia per chi deve pianificare il territorio, tutelare l&rsquo;ambiente e ridurre i rischi geologici (Servizi Geologici Regionali, Regioni, Enti locali).<br> Per quel che riguarda la <strong>Cartografia geologica ufficiale<\/strong>, allo stato attuale il territorio nazionale &egrave; interamente coperto dalla cartografia alla scala <strong>1:100.000<\/strong>, iniziata alla fine dell&rsquo; &lsquo;800 e completata nella prima met&agrave; degli anni &rsquo;70 del secolo successivo. Si tratta di carte che, pur conservando valore scientifico, sono caratterizzate da una forte disomogeneit&agrave; e non tengono conto dell&rsquo;evoluzione delle conoscenze in campo geologico.<br> A partire dalla seconda met&agrave; degli anni &rsquo;70, sono iniziate le attivit&agrave; per la realizzazione della cartografia geologica alla scala 1:50.000, scala che consente di coniugare il maggior dettaglio con la necessit&agrave; di sintesi regionale. La cartografia alla nuova scala del territorio nazionale &egrave; iniziata con alcuni fogli sperimentali, geologici e geotematici, realizzati direttamente dal Servizio Geologico (SGN) quale organo cartografico dello Stato (Legge 68\/60) o attraverso collaborazioni&nbsp;<em style=\"font-weight: inherit;\">ad hoc<\/em>.<br> Solo con la fine degli anni &rsquo;80 la Carta geologica d&rsquo;Italia alla scala <strong>1:50.000<\/strong> comincia ad ottenere consistenti finanziamenti statali e ad assumere il carattere di progetto unitario, realizzabile concretamente a scala nazionale (Progetto <strong>CARG<\/strong>) attraverso la collaborazione tra SGN, Regioni, Province Autonome, Universit&agrave; e C.N.R.<br> L&rsquo;ISPRA, gi&agrave; Servizio Geologico Nazionale, ne mantiene il coordinamento e svolge le attivit&agrave; di indirizzo e controllo. Oltre al rilevamento delle terre emerse (essenzialmente alla scala 1:10.000), con il Progetto CARG viene rilevata anche la parte a mare di molti fogli costieri, di fondamentale importanza per la difesa dei litorali. Strategico &egrave; poi il processo di informatizzazione dei dati geologici rilevati alla scala <strong>1:25.000<\/strong>, finalizzato alla costituzione della banca dati dell&rsquo;ISPRA attraverso la quale &egrave; possibile immagazzinare, gestire ed elaborare una enorme mole di dati, nonch&eacute; aggiornare in tempo reale le carte geologiche.<br> Collegata al Progetto CARG &egrave; la redazione e l&rsquo;aggiornamento delle normative tecniche nazionali, che costituiscono il riferimento per il rilevamento, la rappresentazione cartografica e l&rsquo;informatizzazione sia dei fogli geologici sia dei fogli geotematici.<br> Complessivamente, oltre ai 254 fogli geologici finanziati nell&rsquo;ambito del Progetto CARG, sono stati realizzati o sono in corso di realizzazione 5 fogli interamente finanziati da alcune regioni come Puglia, Lazio e Liguria, 22 fogli geologici e 18 fogli geotematici realizzati dal SGI, per un totale di 281 fogli geologici (pari al 44%) e 32 fogli geotematici.<br> Con il compimento del Progetto il Paese si doter&agrave; di una cartografia moderna ed aggiornata e di una banca dati che costituiranno lo strumento fondamentale per qualsiasi intervento sul territorio. Il ruolo dell&rsquo;ISPRA quale organismo statale&nbsp;<em style=\"font-weight: inherit;\">super partes<\/em>&nbsp;&egrave; indispensabile per garantire l&rsquo;omogeneit&agrave; e la qualit&agrave; dei prodotti cartografici finali e la buona riuscita dell&rsquo;intero progetto.<\/p><p>Per informazioni dettagliate consultare il sito&nbsp; ISPRA &nbsp;&ndash; <a href=\"http:\/\/www.isprambiente.gov.it\/it\/cartografia\">http:\/\/www.isprambiente.gov.it\/it\/cartografia<\/a><\/p><p>&nbsp;<\/p><\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/section><\/div>\n\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La carta geologica, quale strumento di base per la conoscenza [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"ngg_post_thumbnail":0,"footnotes":""},"categories":[1],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.didalms.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/13055"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.didalms.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.didalms.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.didalms.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.didalms.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=13055"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.didalms.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/13055\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":13056,"href":"https:\/\/www.didalms.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/13055\/revisions\/13056"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.didalms.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=13055"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.didalms.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=13055"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.didalms.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=13055"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}