{"id":12629,"date":"2018-02-04T12:15:47","date_gmt":"2018-02-04T11:15:47","guid":{"rendered":"http:\/\/www.didalms.it\/wordpress\/?p=12629"},"modified":"2018-02-04T15:44:23","modified_gmt":"2018-02-04T14:44:23","slug":"escursione-da-assisi-a-spello-per-il-sentiero-dei-mortai","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.didalms.it\/wordpress\/2018\/02\/04\/escursione-da-assisi-a-spello-per-il-sentiero-dei-mortai\/","title":{"rendered":"Escursione da Assisi a Spello per il Sentiero dei Mortai"},"content":{"rendered":"<div class=\"fusion-fullwidth fullwidth-box nonhundred-percent-fullwidth non-hundred-percent-height-scrolling\" style=\"background-color: rgba(255,255,255,0);background-position: center center;background-repeat: no-repeat;padding-top:0px;padding-right:0px;padding-bottom:0px;padding-left:0px;\"><div class=\"fusion-builder-row fusion-row \"><div class=\"fusion-layout-column fusion_builder_column fusion_builder_column_1_1  fusion-one-full fusion-column-first fusion-column-last 1_1\" style=\"margin-top:0px;margin-bottom:0px;\">\n\t\t\t\t\t<div class=\"fusion-column-wrapper\" style=\"padding: 0px 0px 0px 0px;background-position:left top;background-repeat:no-repeat;-webkit-background-size:cover;-moz-background-size:cover;-o-background-size:cover;background-size:cover;\" data-bg-url=\"\">\n\t\t\t\t\t\t<div class=\"fusion-text\"><p>L&rsquo;escursione consiste nella la traversata del Monte Subasio da Assisi a Spello per i sentieri del CAI. Il tragitto &egrave; lungo ma non difficile e concentra in se il meglio che l&rsquo;Umbria ha da offrire: le meraviglie storico-architettoniche di due delle citt&agrave; medievali pi&ugrave; belle della regione, la spiritualit&agrave; francescana degli eremi, la natura incontaminata, il paesaggio, le tradizioni.<br>\nPer completare il percorso occorre un&rsquo;intera giornata di cammino (6-7 ore). Sulle pendici del Subasio, c&rsquo;&egrave; la possibilit&agrave; di deviare lungo altri itinerari, che raggiungono la sommit&agrave; del Monte dalle cittadine di: Costa Trex (Sentiero 61), Armenzano (Sentiero 55), San Giovanni (Sentieri 57, 58) e Collepino (Sentiero 52), cos&igrave; da poter personalizzare la meta o la partenza del proprio tour.<\/p>\n<p>La via di collegamento tra la patria di San Francesco e il paese dell&rsquo;Infiorata segue il Sentiero 50 del CAI, noto come Sentiero dei Mortai.<br>\nSi esce da Assisi passando per Porta Cappuccini (469 m s.l.m.), si cammina lungo un viale sterrato di cipressi comuni che costeggia le mura medievali e si prende una ripida salita. Si attraversano boschi di lecci e roverelle e, in corrispondenza di un&rsquo;area di sosta attrezzata, si raggiunge la strada panoramica del Monte Subasio (SP 251). La si percorre in discesa per 900 m fino all&rsquo;Eremo delle Carceri, il villaggio monastero francescano che, tra boschi di roverella, lecci secolari e grotte naturali, &egrave; uno dei luoghi pi&ugrave; suggestivi di Assisi.<br>\nRifugio Vallonica<br>\nRisalendo il Fosso delle Carceri (spesso asciutto), in un percorso nel bosco, arriviamo ai pascoli e al Rifugio Vallonica (1050 m). Nei campi sottostanti il rifugio sono visibili piante di lavanda e rabarbaro, parte degli impianti sperimentali di erbe officinali realizzati dell&rsquo;Istituto di Botanica di Perugia.<br>\nLa prossima tappa &egrave; la formazione rocciosa di Sasso Piano (1125 m); da qui avete anche la possibilit&agrave; di variare lungo una parte del Sentiero 60, immerso tra gli ulivi, godendo dello stupendo panorama sulla valle Umbra.<br>\nSasso Piano<br>\nA Sasso Piano,&nbsp;l&rsquo;ambiente si trasforma in un tipico paesaggio montano e sembra quasi di essere su una vetta alpina. In primavera &egrave; il posto ideale per raccogliere funghi prataioli, turini o ammirare le distese di fiori profumati. Oltrepassiamo il fosso Rosceto fino a raggiungere la sommit&agrave; del Subasio e il Rifugio del Mortaro (1284 m) (o rifugio del Soldato), utilizzato come osservatorio aereo durante la II Guerra Mondiale.<br>\nProseguendo nel sentiero s&rsquo;incontrano due profonde doline carsiche: il Mortaro Piccolo (diametro 70 m, profondit&agrave; 20 m) e il Mortaro Grande (diametro 200 m, profondit&agrave; 40 m) con all&rsquo;interno un lembo di faggeta. Queste spettacolari cavit&agrave; naturali erano utilizzate in passato per produrre ghiaccio, comprimendo la neve, e conservarlo fino all&rsquo;estate.<br>\nMortaro Grande<br>\nSi continua in falsopiano per poi scendere, attraverso un pascolo arido, fino a Fonte Bregno (1028 m), limite tra i prati sommitali e il bosco. Vicino alla sorgente ci sono un&rsquo;area attrezzata e un piccolo rifugio. Dopo un po&rsquo; di riposo e refrigerio si continua, in discesa, direzione Fosso Renaro,&nbsp;lungo un sentiero nel bosco di carpino nero con acero d&rsquo;Ungheria e orniello. Da l&igrave;, abbandonando brevemente il percorso 50, si pu&ograve; anche arrivare a&nbsp;Sasso di Botte, un piccolo sperone roccioso isolato che interrompe la continuit&agrave; delle chiome di castagni e carpini. Raggiunto il Fosso Renaro (775 m), si risale fino all&rsquo;apice boschivo del Monte Pietrolungo.<br>\nFonte Bregno<br>\nEntriamo nell&rsquo;ultimo tratto del cammino, oltrepassando alcuni rimboschimenti misti di conifere e latifoglie, arriviamo al colle di Poggio Caselle. Nella stagione della fioritura il nostro olfatto &egrave; pervaso dall&rsquo;odore della ginestra. Il sentiero &egrave; attorniato dall&rsquo;inconfondibile fiore giallo, dai ginepri e dai caprifogli; poi il bosco cede il passo agli ulivi che ci conducono, finalmente, a Fonte Bulgarella, alle porte di Spello (313 m s.l.m.).<\/p>\n<\/div><div class=\"fusion-clearfix\"><\/div>\n\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div><\/div><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"","protected":false},"author":1,"featured_media":12650,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"ngg_post_thumbnail":0,"footnotes":""},"categories":[1],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.didalms.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/12629"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.didalms.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.didalms.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.didalms.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.didalms.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=12629"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/www.didalms.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/12629\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":12648,"href":"https:\/\/www.didalms.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/12629\/revisions\/12648"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.didalms.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/media\/12650"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.didalms.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=12629"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.didalms.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=12629"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.didalms.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=12629"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}