{"id":12793,"date":"2018-02-09T19:28:34","date_gmt":"2018-02-09T18:28:34","guid":{"rendered":"http:\/\/www.didalms.it\/wordpress\/?p=12793"},"modified":"2018-02-22T17:08:32","modified_gmt":"2018-02-22T16:08:32","slug":"schema-litocronostratigrafico-monte-subasio","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.didalms.it\/wordpress\/2018\/02\/09\/schema-litocronostratigrafico-monte-subasio\/","title":{"rendered":"Schema Litocronostratigrafico Monte Subasio"},"content":{"rendered":"<div data-elementor-type=\"post\" data-elementor-id=\"12793\" class=\"elementor elementor-12793 elementor-bc-flex-widget\" data-elementor-settings=\"[]\">\n\t\t\t<div class=\"elementor-inner\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-section-wrap\">\n\t\t\t\t\t\t\t<section class=\"elementor-element elementor-element-8c7dd2b elementor-section-boxed elementor-section-height-default elementor-section-height-default elementor-section elementor-top-section\" data-id=\"8c7dd2b\" data-element_type=\"section\"><div class=\"elementor-container elementor-column-gap-default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-row\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-6cc66f9 elementor-column elementor-col-100 elementor-top-column\" data-id=\"6cc66f9\" data-element_type=\"column\">\n\t\t\t<div class=\"elementor-column-wrap  elementor-element-populated\">\n\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-wrap\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-b877263 elementor-widget elementor-widget-text-editor\" data-id=\"b877263\" data-element_type=\"widget\" data-widget_type=\"text-editor.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-text-editor elementor-clearfix\"><p style=\"text-align: justify;\">Strutturalmente il massiccio &egrave; una piega anticlinalica a scatola con vergenza in direzione E- NE.&nbsp;La parte sommitale &egrave; prevalentemente pianeggiante e ricoperta da una vegetazione erbacea e caratterizzata da evidenti fenomeni carsici.<\/p><p style=\"text-align: justify;\">I versanti hanno un carattere morfologico asimmetrico, quello occidentale &egrave; decisamente ripido&nbsp;rispetto a quello orientale caratterizzato da forme pi&ugrave; dolci.&nbsp;Questa dfferenza &egrave; da imputare a cause tettoniche, alla litologia e alla giacitura degi strati.&nbsp;La pendenza pi&ugrave; elevata del versante occidentale &egrave; la conseguenza dei collassamento dovuto&nbsp;ai movimenti di distensione post-pliocenici che hanno portato allo sprofondamento della zona&nbsp;occidentale e alla formazione della Valle Umbra. Dal punto di vista litologico nel versante occidentale affiorano calcari molto resistenti e permeabili per fratturazione con andamento generamente a reggipoggio, mentre il versante orientale &egrave; caratterizzato da litologie con componente argilloso-marnosa, quindi poco permeabile, con una stratificazione a franapoggio.<\/p><p style=\"text-align: justify;\">Anche la morfologia fluviale rispecchia i diversi caratteri dei due versanti; in quello occidentale si evidenziano tre profonde incisioni (F.sso delle Carceri, F.sso Rosceto e F.sso Renaro) quasi sempre asciutti, mentre il versante orientale &egrave; solcato da numerosi piccoli corsi d&rsquo;acqua che con andamento sub-parallelo e rettilineo confluiscono a nord nel F.Tescio e a SE nel T.Chiona.<\/p><p style=\"text-align: justify;\">INQUADRAMENTO GEOLOGICO REGIONALE<\/p><p style=\"text-align: justify;\">La diversa natura e distribuzione delle rocce affioranti nel territorio interessato, ne rispecchia la complessa storia geologica, per questo motivo, per comprenderne l&rsquo;origine, &egrave; necessario riferirci ad un contesto molto pi&ugrave; ampio.<\/p><p style=\"text-align: justify;\">Intorno a <em>220 milioni di anni fa<\/em>, nel periodo <strong>Mesozoico<\/strong> (<strong>Trias superiore<\/strong>), l&rsquo;Umbria non esisteva ancora. Al suo posto si estendeva il grande Mare della Tetide caratterizzato da bassi fondali e acque calde che hanno consentito la deposizione di grandi quantit&agrave; di sedimenti evaporitici, costituiti prevalentemente da gesso.<\/p><p style=\"text-align: justify;\">Per un periodo di tempo molto lungo, dal <strong>Giurassico<\/strong> (circa 200 milioni di anni fa) al <strong>Miocene<\/strong> (circa 10 milioni di anni fa), l&rsquo;area umbro-marchigiana fu costantemente occupata dal mare. In fondo a questo mare si sono formate le rocce che oggi affiorano nel nostro territorio. Legato al processo di apertura dell&rsquo;Oceano Atlantico, durato circa 180 milioni di anni, si &egrave; verificato un <em>progressivo approfondimento<\/em> <em>dei fondali marini<\/em>, che ha determinato il passaggio da un tipo di ambiente di deposizione di piattaforma a uno di mare aperto e pi&ugrave; profondo; in conseguenza di ci&ograve; la natura dei sedimenti &egrave; cambiata, passando <em>da calcarea a marnosa<\/em> ed ha condotto alla formazione di una successione di rocce stratificate, definita Serie Umbro-Marchigiana, spessa anche pi&ugrave; di 1000 metri.<\/p><p style=\"text-align: justify;\">Nel <strong>Cretaceo superiore<\/strong>, circa 90 milioni di anni fa, il <em>movimento tra le placche si inverte<\/em> e la <em>spinta<\/em> della grande zolla africana su quella europea determina il corrugamento e quindi l&rsquo;emersione della catena alpina e appenninica. Imponenti correnti sottomarine dense (le torbiditi), costituite da arenarie e marne, hanno trasportato e deposto grandi quantit&agrave; di sedimenti erosi dalle terre emerse dando origine alle rocce della Formazione Marnoso-Arenacea. Con l&rsquo;esaurirsi delle spinte tettoniche, ad un generale sollevamento dell&rsquo;Italia Centrale (4-5 milioni di anni fa), si accompagnano forze distensive, legate all&rsquo;apertura del Mar Tirreno. Imponenti faglie dirette danno luogo allo sprofondamento di fosse tettoniche, corrispondenti alle attuali zone pianeggianti della regione, all&rsquo;interno delle quali si sono formati bacini lacustri, oggi scomparsi, spesso di forma allungata, come quello del Lago di Gubbio e della imponente Valle Umbra dalla forma di ipsilon rovesciata.<\/p><p style=\"text-align: justify;\">La storia sedimentaria dei Monte Subasio &egrave; strettamente legata a quella del bacino Umbro-Marchigiano in cui si ritrova la stessa successione sedimentaria.&nbsp;E&rsquo; costituito prevalentemente da rocce calcaree formatesi da una sedimentazione a carattere<br> carbonatico iniziata dalla fine dei Trias superiore (circa 210 mi di anni fa) e terminata nel&nbsp;Terziario superiore (circa 10 mi di anni fa) con inizio del corrugamento Alpino-Appenninico&nbsp;caratterizzato da una sedimentazione terrigena<\/p><p style=\"text-align: justify;\">L&rsquo;assetto strutturale di piega anticlinalica &egrave; legato alla tettonica compressiva che durante il&nbsp;Miocene, produsse sistemi di pieghe subparallele che emersero sotto forma di dorsali insulari allungate.<\/p><p style=\"text-align: justify;\">La fase distensiva che intervenne successivamente (a partire dal Pliocene circa 5 mi di anni fa), ha determinato la formazione di zone ribassate che nell&rsquo;area di studio ha permesso l&rsquo;affioramento delle formazioni pi&ugrave; antiche giurassiche quali il <a href=\"http:\/\/www.didalms.it\/wordpress\/Glossary\/calcare\/\" data-cmtooltip=\"Il &lt;b&gt;calcare&lt;\/b&gt; &egrave; una &lt;a title=&quot;Roccia sedimentaria&quot; href=&quot;https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Roccia_sedimentaria&quot;&gt;roccia sedimentaria&lt;\/a&gt; il cui componente principale &egrave; rappresentato dal &lt;a title=&quot;Minerale&quot; href=&quot;https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Minerale&quot;&gt;minerale&lt;\/a&gt; &lt;a title=&quot;Calcite&quot; href=&quot;https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Calcite&quot;&gt;calcite&lt;\/a&gt;. I &lt;a title=&quot;Giacimento&quot; href=&quot;https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Giacimento&quot;&gt;giacimenti&lt;\/a&gt; di calcare, quindi il minerale stesso, sono pi&ugrave; o meno compenetrati da impurit&agrave; &lt;a title=&quot;Argilla&quot; href=&quot;https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Argilla&quot;&gt;argillose&lt;\/a&gt; o &lt;a title=&quot;Quarzo&quot; href=&quot;https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Quarzo&quot;&gt;quarzitiche&lt;\/a&gt;. La calcite &egrave; un minerale spesso accoppiato alla &lt;a title=&quot;Dolomite&quot; href=&quot;https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Dolomite&quot;&gt;dolomite&lt;\/a&gt;.&lt;br \/&gt;&lt;img src=&quot;http:\/\/www.ilponticello.net\/wp-content\/uploads\/2015\/06\/Immagine2.png&quot; \/&gt;\"  class=\"glossaryLink \">Calcare<\/a> Massiccio (Lias inf) e la Corniola (Lias medio) visibili in particolare in corrispondenza del F.sso Rosceto, F.sso S.Benedetto&nbsp; e del F.sso del Lupo (zona Sasso Rosso), dislocate da un sistema di faglie dirette.<\/p><p style=\"text-align: justify;\">In generale quindi, riepilogando,&nbsp; la <strong>storia post-ercinica<\/strong> della nostra regione pu&ograve; essere schematizzata in tre parti:<\/p><ul style=\"text-align: justify;\"><li>tra il <strong>Trias ed il Miocene<\/strong> prevalse la <em>sedimentazione<\/em> in aree subsidenti che andavano articolandosi anche in modo complesso;<\/li><li>tra il <strong>Miocene e l&rsquo;Attuale<\/strong> prevalse la <em>deformazione tettonica<\/em> che gener&ograve; l&rsquo;Appennino Umbro-Marchigiano e condizion&ograve; in modo pi&ugrave; diretto la sedimentazione;<\/li><li>&ndash; nel <strong>Quaternario<\/strong> (domin&ograve; la <em>morfogenesi<\/em> che si sovrappose ai processi tettonici e sedimentari).<\/li><\/ul><\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-72e304b elementor-widget elementor-widget-image\" data-id=\"72e304b\" data-element_type=\"widget\" data-widget_type=\"image.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-image\">\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"724\" height=\"1024\" src=\"http:\/\/www.didalms.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/SCHEMA-LITOCRONOSTRATIGRAFICO-SUBASIO-SINTESI-724x1024.png\" class=\"attachment-large size-large\" alt=\"\" srcset=\"http:\/\/www.didalms.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/SCHEMA-LITOCRONOSTRATIGRAFICO-SUBASIO-SINTESI-200x283.png 200w, http:\/\/www.didalms.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/SCHEMA-LITOCRONOSTRATIGRAFICO-SUBASIO-SINTESI-212x300.png 212w, http:\/\/www.didalms.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/SCHEMA-LITOCRONOSTRATIGRAFICO-SUBASIO-SINTESI-400x565.png 400w, http:\/\/www.didalms.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/SCHEMA-LITOCRONOSTRATIGRAFICO-SUBASIO-SINTESI-600x848.png 600w, http:\/\/www.didalms.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/SCHEMA-LITOCRONOSTRATIGRAFICO-SUBASIO-SINTESI-724x1024.png 724w, http:\/\/www.didalms.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/SCHEMA-LITOCRONOSTRATIGRAFICO-SUBASIO-SINTESI-768x1086.png 768w, http:\/\/www.didalms.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/SCHEMA-LITOCRONOSTRATIGRAFICO-SUBASIO-SINTESI-800x1131.png 800w, http:\/\/www.didalms.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/SCHEMA-LITOCRONOSTRATIGRAFICO-SUBASIO-SINTESI-1200x1696.png 1200w, http:\/\/www.didalms.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/SCHEMA-LITOCRONOSTRATIGRAFICO-SUBASIO-SINTESI.png 1240w\" sizes=\"(max-width: 724px) 100vw, 724px\"\/><\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/section><\/div>\n\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Strutturalmente il massiccio \u00e8 una piega anticlinalica a scatola con [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"ngg_post_thumbnail":0,"footnotes":""},"categories":[1],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"http:\/\/www.didalms.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/12793"}],"collection":[{"href":"http:\/\/www.didalms.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"http:\/\/www.didalms.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.didalms.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.didalms.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=12793"}],"version-history":[{"count":5,"href":"http:\/\/www.didalms.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/12793\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":12989,"href":"http:\/\/www.didalms.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/12793\/revisions\/12989"}],"wp:attachment":[{"href":"http:\/\/www.didalms.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=12793"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.didalms.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=12793"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.didalms.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=12793"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}